Come si diventa agenti di borsa

Quali sono i passaggi fondamentali (e i consigli) per diventare un agente di borsa/consulente finanziario.

18 aprile 2013 12:050 commentiVisualizzazioni: 19334

Mario Monti chiede solidarietàGli agenti di borsa altro non sono che dei consulenti finanziari. In qualità di consulenti finanziari, coloro che lavorano in questo preciso comparto economico acquistano e vendono con una determinata regolarità azioni sui mercati per i loro clienti nonché azioni per loro stessi. Gli agenti di borsa, inoltre, effettuano un ottimo servizio di consulenza specifica inerente agli investimenti. In cambio, naturalmente, gli agenti di borsa chiedendo un compenso fisso o una percentuale relativa ai guadagni. Per svolgere questa professione, e diventare dunque agente di borsa a tutti gli effetti, è necessario in primo luogo seguire consigli su come lavorare nel settore. Quello dell’agente di borsa è infatti un lavoro molto delicato. Non si diventa consulenti finanziari dall’oggi al domani ed è necessario conquistarsi la fiducia dei propri clienti poiché quando si agisce spesso (come detto) si rappresenta qualcun altro. Il danaro che si investe è quello di qualcun altro, nella maggior parte dei casi.

Ecco, dunque, quali sono i passaggi fondamentali (e i consigli) per diventare un agente di borsa/consulente finanziario:

Formazione/Percorso di studi

Per quanto concerne la formazione e il percorso di studi, c’è un iter consigliato: dopo aver conseguito un diploma di scuola media superiore, preferibilmente presso un Liceo scientifico, bisognerà conseguire obbligatoriamente una Laurea di primo livello in matematica, finanza o economia e commercio. Sarebbe altrettanto consigliabile, malgrado non sia tuttavia indispensabile, continuare gli studi in questo settore conseguendo una laurea specialistica in un determinato comparto economico. Ancora più consigliato sarebbe svolgere un master, naturalmente nel medesimo settore. Successivamente, in base a quelle che sono le dinamiche di placement che vigono attualmente nel nostro Paese, inizierà la fase di gavetta. In primo luogo ci si può proporre per uno stage da svolgere presso un’azienda di intermediazione. Sarebbe buono, per ottimizzare i tempi, svolgere lo stage in concomitanza con l’Università, al fine di imparare sul campo le tecniche del brokeraggio, anche su piattaforme web che sfruttano il Forex.

Dopo lo stage

Terminato, si spera brillantemente, il periodo di tirocinio è necessario inviare il proprio curriculum vitae all’indirizzo delle società specializzate nel posizionamento di professionisti della borsa. Per farlo si possono utilizzare anche i motori di ricerca on-line per la ricerca del lavoro, iscrivendosi alle newsletter che puntualmente ci informeranno con regolarità via mail sulle posizioni aperte. E’ possibile inoltre proporre la propria candidatura su riviste finanziarie. Tenersi sempre informati e aggiornati sull’andamento del mercato, che è un mercato abbastanza volatile e dunque cambia nel giro di poco tempo, è di vitale importanza. A tal proposito si possono osservare i grafici di trend azionario su siti specializzati e sui giornali economici.

Contatti, clienti e business

Dal tirocinio all’inserimento in una società il passo può essere breve, ma nel frattempo è necessario ‘metterci del proprio’. E’ molto importante, infatti, avere il maggior numero di contatti personali e allargare costantemente la cerchia dei propri clienti.

Si considera importante questa prassi dal momento che il mondo della borsa è un business incentrato sulle relazioni, oltre che sull’investimento personale. Non è consigliato fossilizzarsi su una sola azienda. Sarebbe molto meglio ampliare le proprie prospettive. Il lavoro del borsista, infatti, contempla un’altissima dose di rischio finanziario, e sarà pertanto una scelta ottimale frazionarlo al fine di ridurne l’impatto. Per quanto riguarda i primi tempi, ci si può allenare su siti di settore che danno la possibilità di investire denaro virtuale: in tal modo l’aspirante agente imparerà a destreggiarsi con le principali tecniche del mestiere. Se si decide di lavorare come libero professionista o consulente, bisognerà richiedere la Partita Iva e il codice fiscale associato alla propria attività presso l’Agenzia delle Entrate della propria città, in maniera tale da essere in regola dal punto di vista fiscale.

 

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