Dal Governo nuovi aiuti per le banche

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Il governo programma un nuovo regalo alle banche. L’esecutivo, infatti, è deciso a intervenire per dare alle banche la deducibilità delle perdite in un anno.

Lo ha detto il viceministro dell’economia, Enrico Morando, al congresso dell’Acri, spiegando che “una sostanziale omologazione in Italia costa al bilancio pubblico perché si concentra in un’unica annualità mentre prima si era su 18 anni”. Di fatto l’esecutivo vorrebbe che il diritto italiano si uniformasse agli standard europei, sebbene non ci sia alcuna direttiva che lo imponga.

“In un mercato perfettamente unificato – dice Morando – cinque anni sono troppo lunghi rispetto agli altri paesi. Qui sappiamo che dobbiamo fare un sacrificio di bilancio e mi aspetto l’assalto generale contro “l’aiuto ai banchieri” di demagoghi e populisti, ma siamo fermamente orientati a intervenire in questo campo”. Morando ha aggiunto che prosegue il confronto con Bruxelles per “creare un mercato delle sofferenze bancarie” evitando la tagliola degli aiuti di stato.

Il governo, quindi, “cercherà di ridurre i 5 anni per la deducibilità delle perdite in tempi accettabili, c’è un problema di bilanci”. Morando, chiarisce così l’indicazione data nel corso del suo intervento al congresso dell’Acri. Il provvedimento che sta valutando il governo, chiarisce, non andrà al prossimo consiglio dei ministr, l’obiettivo è quello di “uniformare” gli anni di deduzione delle perdite sui crediti e ricorda che in Europa la media per le banche è di un anno.

Altri importanti aiuti ai gruppi di credito provengono invece dalla Bce. Grazie all’operazione Tltro, dal settembre dell’anno scorso al marzo di quest’anno la Bce ha erogato ben 94 miliardi di euro agli istituti di credito italiani, a  loro volta obbligati a “riversare” questi soldi all’economia reale entro la fine del 2016. Ad oggi, purtroppo, gli effetti sono stati molto modesti.

 

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