Fido bancario

Tra gli strumenti maggiormente utilizzati dai privati e dalle piccole e medie imprese c'è il fido bancario, lo strumento che permette di avere liquidità anche nei momenti in cui non se ne dispone nel proprio conto.

6 novembre 2012 19:100 commenti

Che cosa è il fido bancario

Il fido bancario viene definito come l’impegno che la banca o l’istituto di credito si assume nei confronti del correntista a garantire una determinata somma di denaro, che il cliente può utilizzare nel momento in cui non ha disponibilità di denaro all’interno del suo conto.

Può essere visto come un prestito che la banca concede al correntista.

A chi viene concesso il fido bancario

Gli istituti bancari mettono a disposizione il fido sia per i privati che per le piccole e medie imprese. Per farlo però, dal momento che la banca utilizza le sue risorse, provvederà prima ad una attenta analisi patrimoniale e finanziaria del richiedente, al fine di capire se il fido eventualmente concesso possa essere rimborsato.

Quanto costa il fido bancario

Il principale costo del fido bancario è rappresentato dal tasso che a questo viene applicato per la sua restituzione, che può variare anche di molto in base all’ammontare del fido stesso e dell’istituto a cui lo si richiede.

A questo costo, va aggiunto quello dell’eventuale sconfinamento, ossia il tasso extrafido che le banche applicano se il cliente supera il limite pattuito con la banca.

Nello specifico si hanno:

CDF (commissione Messa a Disposizione Fondi): massimo 0,50% trimestrale (2% annuo) calcolato sull’importo del fido concesso

CIV (Commissione di Istruttoria Veloce): il costo di tale commissione varia da banca a banca e alcune agenzie non la applicano.

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