Se scrive l’Agenzia delle Entrate non vuol dire che si è nel torto

26 ottobre 2016 15:350 commentiVisualizzazioni: 349

Un contribuente che riceva una lettera dell’Agenzia delle Entrate, pensa immediatamente ad una tassa non pagata o all’errore commesso nella dichiarazione dei redditi. L’Erario invece ha deciso di inviare delle lettere ai contribuenti per invitarli a controllare la posizione contributiva. 

Una guida messa a disposizione dal Fisco precisa quanto segue. Chi riceve una lettera dell’Agenzia deve attivarsi per evitare di trovarsi impreparato o in errore. Per cui visto che si tratta di una recall per controllare quanto fatto, è bene controllare subito la dichiarazione dei redditi.

Il primo consiglio è quello di entrare in relazione con l’Agenzia delle Entrate e chiarire la propria posizione. Se ci sono delle violazioni, è bene sanare la situazione e comunicare quanto fatto in modo da regolarizzare tutto e pagare anche sanzioni ridotte. Ecco cosa consiglia l’Erario:

Occorre controllare, quindi, i dati presenti nel prospetto informativo e confrontarli con quelli riportati nella dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2012. Dopo questa verifica, il contribuente potrà fornire elementi utili a giustificare, in tutto o in parte, l’anomalia riscontrata ovvero presentare una dichiarazione integrativa nella quale indicare i redditi non dichiarati per correggere le irregolarità evidenziate nella comunicazione.

Per mettersi invece in comunicazione con l’Agenzia occorre rivolgersi ad uno di questi uffici. Ecco le indicazioni puntuali contenute nella guida

• a un Centro di Assistenza Multicanale (CAM) Sono disponibili i numeri 848.800.444, da telefono fisso (tariffa urbana a tempo), e 06.96668907, da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal proprio gestore), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. In entrambi i casi occorre selezionare l’opzione “servizi con operatore > comunicazione accertamento”

• a un ufficio territoriale della Direzione provinciale dell’Agenzia.

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