Home News Italia Città più connesse: “Roma in 15 minuti”. Smart City e benefici economici 

Città più connesse: “Roma in 15 minuti”. Smart City e benefici economici 

Il futuro è qui, bisogna farsi trovare pronti. Ecco il perché della recente la tavola rotonda “La Cyber Security della Smart City” organizzata da Trend Micro, leader globale di cybersecurity, che ha visto anche la partecipazione di rappresentanti istituzionali.

Il tema della sicurezza cibernetica e delle città più connesse è un argomento che sicuramente dovrà essere sviluppato nei prossimi anni. Perché, mentre la transizione digitale è già una realtà, bisogna mantenere standard elevati di qualità, garantire la protezione dei dati e stare al passo delle grandi metropoli e Capitali europee. 

In questo contesto, il progetto Roma in 15 minuti è un ottimo punto di partenza. 

Gestione smart delle città e “Roma in 15 minuti”

La gestione smart si sta diffondendo anche in Italia, a partire dalle grandi città come Roma, Milano, Torino e Bologna. E questo perché la trasformazione digitale non è soltanto tecnologia, ma la risposta alla necessità di semplificare i processi, colmare le lacune normative e soprattutto diminuire i tempi della mobilità e dell’accesso ai servizi, grazie alle infrastrutture strategiche.

Per quanto riguarda Roma, è evidente la necessità di creare collegamenti più veloci, di permettere ai cittadini della Capitale e ai suoi turisti di raggiungere i diversi luoghi della vita riducendo i tempi di attesa e di percorrenza. Perché non possiamo pensare a una smart city se, a Roma, un cittadino trascorre mediamente 254 ore in auto ogni anno. I luoghi devono essere più raggiungibili – e la trasformazione digitale è in grado di garantire questo processo di cambiamento e di innovazione. 

“Roma in 15 minuti” e il nuovo modello organizzativo del lavoro

Il digitale è l’alleato perfetto anche per lo sviluppo dei servizi e dei nuovi modelli organizzativi del mondo del lavoro: oggi è possibile rendere Roma più inclusiva, decentralizzare gli spazi di coworking e rendere il luogo di lavoro accessibile più velocemente, di modo che un cittadino possa scegliere quello più vicino. 

“Roma in 15 minuti” e l’innovazione digitale della mobilità

Non solo: l’innovazione digitale consente di avere tempi certi di attesa dei mezzi pubblici e ridurre i tempi di percorrenza, arrivando così all’obiettivo ambizioso ma realizzabile di una Roma in 15 minuti. La smart mobility è una speranza per la qualità della vita di tutti i cittadini, e il digitale è in grado di trasformare le città ora caotiche in spazi davvero vivibili. 

“Roma in 15 minuti” e la qualità della vita

Il progetto ha l’obiettivo – ambizioso ma possibile – di rendere le città più connesse e sicure, in modo da migliorare la qualità della vita dei cittadini grazie a percorsi che non superino i 15 minuti di tempo: una realtà già per Parigi e il Centro Storico di Roma, che potrebbe diventare tale per l’intera Capitale.

Nonostante le difficoltà di una città cresciuta su strati diversi e la presenza di beni culturali e archeologici da tutelare, il progetto è una possibilità reale per fare in modo che 15 minuti sia il tempo massimo per raggiungere un asilo-nido e una scuola, un ospedale e un ufficio pubblico, un museo e un parco.

Alla vigilia dell’elezione del nuovo Sindaco e della nuova Giunta, il progetto è presente soltanto nel programma di Roberto Gualtieri – anche se “Roma in 15 minuti” avrebbe il potere di stimolare lo sviluppo economico e di migliorare la qualità dell’aria, la sostenibilità e il benessere generale dei cittadini romani. Chissà se gli altri candidati se ne rendano conto per tempo? Aspettiamo il risultato di Ottobre, con l’auspicio che – chiunque vinca – voglia considerare seriamente la bontà del progetto.

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