Anticipazioni della Banca d’Italia a scadenza fissa

Modalità di rifinanziamento che poteva essere concesso discrezionalmente dalla Banca d’Italia alle banche fino al 31 dicembre 1998.

15 Marzo 2013 18:440 commentiVisualizzazioni: 684

riforma del lavoroLe anticipazioni della Banca d’Italia a scadenza fissa si configuravano come una modalità di rifinanziamento che poteva essere concesso discrezionalmente dalla Banca d’Italia alle banche fino al 31 dicembre 1998.

Le anticipazioni a scadenza fissa contemplavano una durata tra 1 e 32 giorni e potevano essere reiterate, a discrezione della Banca, nel rispetto della durata complessiva dell’operazione suddetta.

L’emissione avveniva in una soluzione unica durante lo stesso giorno in cui veniva avanzata la proposta. Il rimborso poteva verificarsi anche in anticipo, parzialmente o totalmente.

A garanzia dell’operazione la banca era indotta a depositare titoli stanziabili, giudicati in base alle norme contemplate per le anticipazioni ordinarie.

Dal 1 gennaio del 1999 la suddetta modalità di rifinanziamento è stata sostituita dalle operazioni di rifinanziamento marginale che hanno durata overnight. Negli ultimi anni il tasso sulle anticipazioni ordinarie ha coinciso con il TUS, ma attualmente il tasso applicato sull’operazione è stabilito dalla Banca centrale europea. A garanzia dell’operazione la banca è tenuta a depositare titoli stanziabili, analizzati secondo i criteri stabiliti dal Sistema europeo di banche centrali.