Banca dei Poveri

Istituti bancari che agiscono in particolar modo nei Paesi del Terzo Mondo, nell'ambito della microfinanza con soggetti 'non solvibili'.

31 Gennaio 2013 11:240 commentiVisualizzazioni: 206

Grameen BankParliamo di Banca dei poveri quando ci troviamo dinanzi a istituti bancari che agiscono in particolar modo nei Paesi del Terzo Mondo, nell’ambito della microfinanza, cioè nella fornitura di servizi finanziari (come, ad esempio prestiti, gestione del risparmio ed assicurazioni) rappresentati soprattutto da importi unitari alquanto bassi (che equivalgono a pochi euro o decine di euro) a soggetti che il settore bancario tradizionale reputa “non solvibili”.

La Grameen Bank 

La prima Banca dei Poveri è stata fondata nel 1976 da Muhammad Yunus in Bangladesh, sotto il nome di Grameen Bank fondata.

Osservazioni

Partendo dall’analisi del fatto che, specificatamente in contesti economici quali spesso quelli rintracciabili negli Stati in via di sviluppo, occorrerebbero cifre minuscole al fine di avviare o far progredire una attività autonoma conquistando così l’indipendenza economica, tali istituti si interessano da sempre a quelle fasce di popolazione che, vivendo in regime di pura sussistenza (piccoli artigiani, piccoli commercianti, piccoli coltivatori, …), sarebbero altrimenti vincolate, per mancanza di un sistema finanziario che dia loro un accesso equo al credito bancario, a bussare alla porta del mercato nero del credito, ovvero all’usura.

Molte volte, per sopperire ad una condizione di povertà non occorre, infatti, l’elemosina ma, anche al livello più basso, è necessario offrire un’opportunità di riscatto ai singoli così da promuovere la crescita dell’economia tramite l’erogazione di piccoli prestiti, prestiti spesso troppo bassi per essere considerati dagli istituti di credito tradizionali dal momento che le sole spese burocratiche da questi sostenute ne aumenterebbero il costo in maniera esponenziale, a discapito del fattore convenienza.

Le banche dei poveri nascono ed operano, invece, proprio con allo scopo di rendere remunerativo tale servizio così configurato.

Principi

Per conseguire questo risultato tali tipi di istituti bancari agiscono nei Paesi in via di sviluppo fondandosi, nella maggior parte dei casi, sui seguenti precetti:

– non sono enti burocratico ai quali rivolgersi per ottenere un prestito, ma sono i funzionari della banca che si spostano di villaggio in villaggio per avvicinare i possibili clienti;

– tanto per abbattere i costi quanto per andare incontro ad una clientela in maggioranza analfabeta, la maggior parte della documentazione cartacea viene eliminata ed i prestiti vengono concessi sulla fiducia e senza alcuna garanzia bancaria;

– per diminuire ulteriormente i costi e far si la restituzione mediante la mutua solidarietà sia più sicura, i crediti vengono normalmente erogati a piccoli gruppi di richiedenti che sono moralmente impegnati ad aiutarsi l’un l’altro in caso di difficoltà;

– nel suo tour per i villaggi l’impiegato incontra i clienti, riceve le rate dei pagamenti e raccatta gli eventuali risparmi, anche se di valore modestissimo;

– i prestiti, piccoli o enormi che siano, dovranno essere restituiti dal momento che non si tratta di assistenzialismo, bensì di un prestito dato da una banca ad un suo cliente;

– la restituzione si verifica sempre in forma rateale, talvolta settimanale, così che eventuali difficoltà del contraente sono subito messe in luce e danno l’opportunità alla banca di intervenire in tempo (ad esempio dando il permesso per una dilazione).