Banconota

28 gennaio 2013 10:110 commentiVisualizzazioni: 597

ricapitalizzazione banche europeeLa banconota (nota anche anche con i termini “cartamoneta” o “moneta cartacea“) si configura uno strumento di pagamento la cui rappresentazione è un biglietto cartaceo stampato, il quale non ha un valore intrinseco diretto.

La banconota strettamente detta, è ad oggi la parte cartacea della moneta legale erogata da una banca centrale. Si presenta in genere in veste di biglietto composto da fibre di cotone, lino e canapa (che ne aumentano la consistenza distinguendola dalla carta per una maggiore), oppure sotto forma di polimero plastico. Quest’ultima forma è utilizzata ad esempio nelle banconote emesse in Australia e in Romania).

Per una maggiore comprensione della banconota come mezzo di scambio è molto importante effettuare alcune distinzioni tra moneta cartacea rappresentativa, moneta cartacea fiduciaria, moneta cartacea convenzionale.

– moneta cartacea rappresentativa: il suo valore dipende dal fatto che questa moneta si configura come un titolo rappresentativo di un corrispondente deposito bancario in metallo prezioso;

– moneta cartacea fiduciaria: il suo valore deriva dal fatto che una banca diventa garante della convertibilità in metallo prezioso, malgrado abbia emesso una quantità di moneta cartacea superiore rispetto alle sue effettive capacità di copertura facendo affidamento sull’uso diretto della moneta cartacea come circolante, il quale dipende dalla fiducia dei depositanti, e di chi riceve moneta cartacea in pagamento, in relazione alla capacità della banca stessa di fronteggiare e gestire eventuali richieste di conversione in metallo prezioso;

– moneta cartacea convenzionale: il suo valore è totalmente indipendente dalla presenza di metalli preziosi a copertura, ed è a tutti gli effetti garantito in virtù del fatto che essa è riconosciuta come moneta a corso legale in un determinato Paese. Entrando nello specifico, nei sistemi monetari attuali, i quali non hanno alcun vincolo con i metalli preziosi, la banconota appartiene a tale categoria).

Cartamoneta (Biglietto di Stato)

Anche la cartamoneta o biglietto di stato (*) viene in senso lato definita come banconota. Dal punto di vista giuridico non può essere considerata a tutti gli effetti una banconota. Essa, infatti, non reca la dicitura della banca, bensì la dicitura dello stato emittente. Possiamo considerarla dunque come una valuta emessa direttamente dallo stato, il quale gode del signoraggio al pari delle monete.

(*Ad esempio nel 1966-1985 l’Italia ha rimpiazzato, a causa degli gli alti costi dell’argento, le 500 lire metalliche con un biglietto di stato di pari valore. A differenza delle banconote, recava la scritta “REPUBBLICA ITALIANA – Biglietto di Stato”, anziché ” BANCA D’ ITALIA-pagabili a vista al portatore”. Anche la stampa era gestita dal Poligrafico dello Stato e non dalla Banca d’Italia)