Bolla speculativa

Aumento irrazionale dei prezzi e successivo crollo. Sono queste le caratteristiche fondamentali delle tanto temute bolle speculative.

13 Novembre 2012 19:260 commentiVisualizzazioni: 154

Termine tanto caro agli analisti, la bolla speculativa definisce un aumento dei prezzi, riferito principalmente al mercato azionario ma non solo, di un determinato bene o prodotto in un arco di tempo limitato.

L’aumento del prezzo deriva da una crescita della domanda. L’aumento della domanda di un bene, prodotto o servizio, può avvenire per diverse cause, tra le quali un forte entusiasmo per una novità, soprattutto se a questa sono legate delle ampie aspettative di rendimento.

Stante la quantità disponibile di quel bene o di quel servizio, se la domanda aumenta, conseguentemente aumenta anche il prezzo, fatto questo, che spesso viene visto come ulteriore conferma della bontà dello stesso. E il fenomeno continua fino a che la bolla scoppia e il bene o servizio in questione crolla.

Le principali motivazioni che portano allo scoppio di una bolla speculativa sono:

1. mancanza di nuovi investitori disposti a pagare un prezzo ormai troppo elevato;
2. vendita del bene e servizio da parte di chi lo ha acquistato che spera, così, di massimizzarne il rendimento;
3. ridimensionamento delle prospettive di guadagno 

In economia, il processo che porta alla creazione e allo scoppio di una bolla speculativa è diviso in tre fasi:

Fase di accumulazione: dopo l’aumento degli investimenti di privati su quel bene o servizio arrivano quelli istituzionali;

Bolla speculativa: è la fase prettamente rialzista, in cui i prezzi raggiungono il loro livello più elevato;

Scoppio della bolla: crollo improvviso del mercato che porta al ridimensionamento dei prezzi e, quindi, la perdita quasi totale dell’investimento fatto dai privati.

 

 

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