Capital Gain

Il capital gain indica la differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto di uno strumento finanziario, come possono ad esempio essere le azioni.

14 febbraio 2013 20:130 commentiVisualizzazioni: 481

BORSA NUMERIIl capital gain, noto anche con la nozione di guadagno in conto capitale, altro non è che un termine finanziario adottato al fine di indicare la differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto di uno strumento finanziario, come possono ad esempio essere le azioni.

Le partecipazioni (qualificate e non qualificate) in società ed enti residenti e non residenti, permettono non solo la distribuzione eventuale di dividendi. Permettono altresì di conseguire guadagni in conto capitale, qualora il prezzo di mercato al momento della vendita sia più alto rispetto a quello di acquisto. Vi sono anche altri strumenti finanziari che consentono però di conseguire capital gain: stiamo parlando di obbligazioni e titoli di Stato. I possessori di tali strumenti, oltre alla remunerazione in forma di interessi, possono vendere prima della scadenza il titolo acquisendo guadagni di capitale se il prezzo è più alto di quello di acquisto. I capital gain sono anche lo strumento per il quale i gestori dei fondi di investimento sono remunerati. I gestori dei fondi infatti percepiscono generalmente una percentuale dell’incremento del valore del fondo gestito se questo si è rivalutato.

Il capital gain può essere analizzato come la differenza tra prezzo di emissione e prezzo di rimborso. Si tratta pertanto di una plusvalenza costituita dalla differenza tra il prezzo percepito all’atto della cessione della partecipazione e il costo d’acquisto al lordo degli oneri accessori, con l’esclusione di eventuali interessi passivi, o il valore rideterminato in caso di rivalutazione delle partecipazioni stesse ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 448/2001, dell’art. 2 del D.L. n. 282/2002 e successive modificazioni.

Come realizzare il capital gain

Per fare in modo che si realizzi capital gain, le suddette cessioni devono avvenire a titolo oneroso (compravendita, conferimento in società, datio in solutum, costituzione o cessione di diritto d’usufrutto); ne consegue che, ad esempio, donazione e successione, non costituendo cessioni a titolo oneroso, non danno origine a capital gain.