Cartello

Un cartello è definito in economia come una associazione temporanea di produttori di un bene o di un servizio con lo scopo di limitare la concorrenza.

11 dicembre 2012 19:410 commentiVisualizzazioni: 84

La libera concorrenza si basa sulla possibilità di tutti produttori di un bene o di un servizio di mettere il loro prodotto sul mercato nella quantità e al prezzo desiderato.

Quando dei produttori si uniscono e decidono di fissare dei parametri da rispettare (che possono essere sulle condizioni di vendita, sui prezzi o sulla distribuzione) lo fanno per limitare questa possibilità e trarne dei benefici economici a discapito dei produttori che non fanno parte dell’accordo, che, in gergo economico, viene chiamato cartello.

E’ l’economia stessa a portare i produttori a creare dei cartelli, in quanto chi aderisce ad un cartello ha profitti maggiori rispetto ai produttori che mettono i loro prodotti sul mercato e li scambiano in base alle leggi della libera concorrenza.

Ma i cartelli non hanno solo un lato negativo (che è quello di restrizioni al commercio): la creazione di cartelli serve a dare un equilibrio per i prezzi di vendita di quei prodotti che non sono regolati da un sistema internazionale (è il caso dell’OPEC).

A vigilare sull’eventuale creazione di cartelli sono state create delle apposite regole, chiamate antitrust, sia a livello nazionale che internazionale.