Cartolarizzazione dei crediti

Quando si parla di "cartolarizzazione dei crediti" occorre identificare due schemi: cartolarizzazione dualistica e cartolarizzazione monistica.

26 febbraio 2013 21:260 commentiVisualizzazioni: 573

ECONOMIA GRAFICI  Quando si parla di “cartolarizzazione dei crediti” occorre identificare due schemi:

Cartolarizzazione dualistica: l’operazione è composta da due differenti contratti (cessione di credito del creditore originario alla società di cartolarizzazione più contratto di finanziamento ossia un mutuo erogato dalla società ai sottoscrittori dei titoli emessi dalla società di cartolarizzazione), collegati da una connessione legale.

Cartolarizzazione monistica: tra i due momenti vi un filo logico così stretto da farla considerare unica, ovvero un contratto che si configura un’unitaria causa quale è la cartolarizzazione.

Soggetti del contratto sono il creditore originario, cedente, e i sottoscrittori dei titoli. L’azienda di cartolarizzazione è dunque il tramite mediante il quale si attua la cessione di crediti dal cedente ai portatori dei titoli.

La cartolarizzazione è dunque una cessione pro soluto, cioè non vi è alcuna garanzia della solvenza del debitore ceduto e i rischi sono eventualmente pesanti per i portatori dei titoli.

Vincoli

In Italia la cartolarizzazione ha dato avvio a cessioni importanti sia per mano degli istituti bancari (in particolar modo per quei crediti in sofferenza) sia per mano di enti pubblici. Più e più volte le cartolarizzazioni o i tentativi di porle in essere, hanno dato spago ad inchieste penali.

Per gli enti pubblici spetta alla Corte dei Conti certificare la solvibilità del credito e certificarne la cartolarizzazione. Gli intermediari che si occupano di curare il collocamento dei titoli possono accettare garanzie da parte di altri soggetti.