Compensazione

Metodo di estinzione delle obbligazioni diverso dall'adempimento, disciplinato dal codice civile italiano agli articoli 1241-1252.

14 Febbraio 2013 20:080 commentiVisualizzazioni: 66

foto-new york-corte supremaLa compensazione è un metodo di estinzione delle obbligazioni diverso dall’adempimento, disciplinato dal codice civile italiano agli articoli 1241-1252 e contemplato dunque dall’ordinamento giuridico italiano.

Storia

Si tratta fenomeno sconosciuto al diritto romano, almeno sino a Giustiniano. A ogni obligatio veniva corrisposta un’azione tipica e le strutture del processo non permettevano che si unissero questioni inerenti ad actiones diverse. Motivi di ordine pratico ammisero la compensazione giudiziale fin da età repubblicana. La deroga concernette le obbligazioni perseguibili con iudicia bonae fidei, all’interno delle quali non sembrava conforme a buona fede chiedere l’adempimento di una prestazione se non si era a sua volta adempiuto la propria. Ecco così che fu inserita tra i poteri del giudice la facoltà di tenere conto dei controcrediti del convenuto sì da procedere a compensazione. Crediti e debiti si sarebbero perciò estinti nella misura in cui concorrevano ope iudicis.

Non vi era la necessità che i crediti risultassero omogenei, dal momento che tanto la condanna nel processo formulare era sempre pecuniaria. Un’altra deroga riguardava gli argentarii, i banchieri, i quali, se al contempo creditori e debitori dei propri clienti, avrebbero dovuto calcolare in via preliminare il saldo. Il credito si estingueva poi in giudizio come nel caso precedente. Tuttavia i crediti potevano essere soltanto omogenei, benché non derivanti ex eadem causa. Nel caso del bonorum emptor, egli avrebbe potuto agire cum deductione contro i debitori del fallito se costoro fossero stati a loro volta creditori dello stesso. al giudice spettava la verifica e la prassi di procedere all’operazione contabile così come contemplato nella condemnatio. Nel diritto classico si ammise che il convenuto opponesse in compensazione nei giudizi di stretto diritto un’exceptio doli per far presenti i propri controcrediti alle pretese creditore dell’attore. Nel diritto giustinaneo il ricorso alla compensazione si generalizzò.