Credit Crunch (stretta del credito)

Diminuzione o improvviso inasprimento delle condizioni dell'offerta di credito dopo un prolungato periodo espansivo, capace di accentuare la fase recessiva.

26 febbraio 2013 21:450 commentiVisualizzazioni: 25

CRISI  Indichiamo con il termine stretta del credito (traduzione in inglese: “credit crunch“), una significativa diminuzione (o un improvviso inasprimento delle condizioni) dell’offerta di credito in chiusura di un prolungato periodo espansivo, capace di accentuare la fase recessiva.

Il credit crunch si determina solitamente al termine della fase di espansione, nel momento in cui le banche centrali alzano i tassi di interesse al fine di raffreddare l’espansione ed evitare il rischio inflazione, spingendo gli istituti di credito ad elevare i propri tassi di interesse e chiudendo l’accesso al credito per chi non può permettersi la spesa. In altre situazioni, può succedere che, sulla scia di fallimenti bancari e ritiro della liquidità, le banche determinino una chiusura del credito per evitare esse stesse il fallimento.

Successivamente alla stretta del credito, possono accadere fallimenti sia di banche che di imprese e famiglie debitrici. I mancati pagamenti che vengono a verificarsi, e gli eventuali fallimenti, si trasformano in pignoramenti dei beni ipotecati a garanzia dei crediti, e un aumento delle proprietà in capo alle banche.

I crediti in sofferenza mettono gli istituti di credito ad un rischio simile di pignoramenti o fallimento. Le proprietà acquisite restano nell’ambito degli istituti di credito, tenendo conto che i principali finanziatori di tali istituti sono eventualmente soggetti che svolgono lo stesso tipo di attività creditizia.

Nei casi in cui la maggiore iniezione di liquidità deriva da una banca centrale, se questa è controllata dalle stesse banche alle quali presta denaro, il rischio di impresa degli istituti di credito è ridotto anche in caso di forti insolvenze dei loro clienti. In caso di fallimento di un istituto, che nel contempo controlla il suo principale creditore, questo potrebbe non esercitare le rassicurazioni previste dalla legge a sua tutela.

Il credit crunch non solo può essere iniziato da disposizioni giunte delle autorità monetarie ma anche su volontà delle banche. Qualora le banche, come è successo nei tempi passati ed ancora oggi, siano timorose in relazione alla solvibilità di coloro a cui prestano i soldi, si attua una stretta del credito concedendo a condizioni molto più rigide prestiti futuri: aumentando i tassi oppure chiedendo più garanzie. In tal caso non si ha una stretta pilotata dalle banche centrali, bensì direttamente dagli istituti di credito.

Storia

Il credit crunch  si verificò particolarmente durante la crisi del 1929. Nel 2007 alcuni economisti hanno affermato che la crisi dei mutui subprime potrebbe portare ad un nuovo credit crunch