Financial Future

25 marzo 2013 20:190 commentiVisualizzazioni: 62

FuturesI future altro non sono che contratti a termine ad alto rischio. All’interno dei mercati mondiali sono quotati diversi tipi di future. Possiamo trovare i future sull’andamento del prezzo di beni o derrate di largo mercato, sulle valute, sulle obbligazioni e sulle azioni. La Borsa italiana quota alcuni future sull’andamento dei tassi d’interesse e sull’andamento dell’indice di Borsa Mib30.

Dal luglio 2000 abbiamo anche MiniFib, che è un contratto sull’indice Mib30 sottoscrivibile con un investimento contenuto. I future si caratterizzano per un effetto leva che moltiplica i guadagni e le perdite rispetto all’investimento iniziale.

L’effetto leva è quel meccanismo moltiplicatore grazie al quale, volendo fare un esempio, si investe su 10 (il valore del sottostante) pagando 1 (il cosiddetto margine, l’investimento iniziale).

Se il sottostante aumenta da 10 a 11 si ricava tutta la differenza, ovvero 1, cioé il 100% dell’investimento iniziale.

Il fatto è che a moltiplicarsi sono anche le perdite. Se il sottostante diminuisce da 10 a 9, si perde 1, ovvero il 100% dell’investimento.

Quello che caratterizza tuttavia i future ancora più rischiosi di altri contratti a termine quali opzioni o warrant è il fatto che la perdita potenziale è addirittura superiore all’investimento iniziale in quanto chi ha acquistato il future si impegna a versare in contanti la eventuale differenza fra il suo valore di ingresso e la quotazione del giorno.

Al contrario, se la quotazione aumenta gli verrà versata la differenza. Occorre tenere in considerazione che il Future è un contratto derivato standardizzato con il quale le parti stabiliscono di scambiare, ad una certa data, determinate attività finanziarie ovvero a versare o a riscuotere un importo determinato in base all’andamento di un indicatore finanziario (si veda in proposito Cash Settlement). La standardizzazione del contratto determina che tutti i termini dell’accordo sono stabiliti a priori: il titolo oggetto del contratto (nozionale), la quotazione, l’oscillazione minima della quotazione (tick), il valore di tale oscillazione (valore del tick), l’ultimo giorno di negoziazione del future per una determinata scadenza, la data di liquidazione delle posizioni in future rimaste aperte. I futures sono contratti simmetrici in quanto impegnano sia il compratore che il venditore. Tuttavia la loro caratteristica fondamentale è costituita dal fatto che i contratti non vengono stipulati tra due contraenti, ma giuridicamente tra ciascuno di essi e la cassa di compensazione e garanzia (clearing house); difatti, tale organismo si pone istituzionalmente come controparte delle transazioni, eliminando il rapporto diretto tra il compratore ed il venditore.