Finanza sostenibile

La nozione di sviluppo sostenibile può riguardare anche l’attività finanziaria.

19 febbraio 2013 06:240 commentiVisualizzazioni: 17

attrazione interpersonaleLa nozione di sviluppo sostenibile può riguardare anche l’attività finanziaria. L’idea principale rimane quella di garantire la “capacità di futuro”, cioè l’uso razionale delle risorse in maniera da non compromettere la capacità delle risorse stesse di continuare a produrre valore nel tempo. La finanza sostenibile, dunque, si pone l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo, ovvero quando destina i capitali verso attività che non solo generino un plusvalore economico, ma in maniera che siano al contempo utili alla società né superino le capacità di carico del sistema ambientale. Questo la fa diventare diversa dalle operazioni meramente finanziarie. In termini generali, la finanza sostenibile è inclusa nell’alveo della più ampia finanza etica, ovvero di quella finanza che effettua scelte economiche non – prevalentemente – in base al profitto.

La finanza etica è però una nozione più generica, la quale contempla anche investimenti “etici” differenti da quelli legati allo sviluppo sostenibile. Infatti rientrano nella finanza etica anche scelte di investimento basate su motivazioni religiose, ideologiche, politiche, che non necessariamente possono essere razionalmente giudicabili “sostenibili” e nell’interesse delle nuove generazioni.

Investimento responsabile

Uno dei modi in cui la sostenibilità si applica razionalmente all’attività finanziaria è la prassi dell’investimento responsabile.

Per investimento responsabile (IR) si intende la procedura in base alla quale agli obiettivi tipici della gestione finanziaria, cioè l’ottimizzazione del rapporto tra rischio e rendimento in un dato orizzonte temporale, vengono affiancate considerazioni di natura ambientale, sociale o di governance (ESG – environmental, social, governance).

La grande maggioranza degli studi effettuati da soggetti indipendenti è volta a dimostrare che l’investimento responsabile non comporti necessariamente rinunce in termini di rendimento, soprattutto quando non si realizzi applicando pesanti esclusioni settoriali. Occorre tener conto, però, che gli investimenti responsabili sono investimenti “pazienti”, non hanno carattere speculativo e quindi guardano a al medio-lungo termine. È verosimile quindi che riescano a dare dei rendimenti migliori in periodi medio-lunghi.