Flusso di Cassa

Il Flusso di Cassa come indicatore dello stato di salute di un'attività economica e della sua capacità di organizzazione delle risorse in un determinato periodo di tempo.

6 dicembre 2012 10:530 commentiVisualizzazioni: 79

Il Flusso di Cassa si definisce come la variazione della liquidità di un’azienda, di un progetto o di un patrimonio individuale come effetto della gestione economica in un determinato periodo di tempo.

Chiamati anche Cash Flow nella terminologia inglese, i Flussi di Cassa si calcolano come differenza tra le entrate e le uscite monetarie. Semplicisticamente il calcolo può essere fatto come differenza della liquidità di fine periodo e quella di inizio periodo, la cui risultante può essere sia un valore positivo che uno negativo.

Il Flusso di Cassa è, in base a questa definizione, sia uno strumento di analisi e di controllo della gestione finanziaria di una impresa sia un strumento per la scelta e la valutazione degli investimenti da fare per la crescita dell’azienda.

I Flussi di Cassa si dividono in:

operativi, quelli che cioè si originano dalla gestione caratteristica dell’attività aziendale
non operativi, ossia i flussi che considerano tutte le altre operazioni (prestiti, dividendi, etc.)

I Flussi di Cassa sono utilizzati per la creazione delle analisi dei flussi, ossia dei prospetti in cui si analizza l’andamento delle finanze di un esercizio commerciale che ha lo scopo di mettere in evidenza le capacità dell’azienda o del progetto di gestire le sue finanze e le sue risorse.