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    Liquidazione coatta amministrativa

     La liquidazione coatta amministrativa si configura come un provvedimento con il quale il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, su proposta della Banca d’Italia o della CONSOB, ciascuna per le materie di propria competenza, dispone con decreto la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività e la messa in liquidazione delle SIM, delle società di gestione del risparmio e delle SICAV (art. 57, comma 1, D.Lgs. 58/98).

    Il provvedimento, che può essere assunto anche quando sia in corso l’amministrazione straordinaria (V.) o la liquidazione secondo le norme ordinarie, è adottato quando le irregolarità nell’amministrazione ovvero le violazioni delle disposizioni legislative, amministrative o statutarie o le perdite previste siano di eccezionale gravità. Le funzioni amministrative e di controllo sono svolte da uno o più commissari liquidatori e da un comitato di sorveglianza nominato dalla Banca d’Italia.

    Il provvedimento può altresì essere assunto nei confronti delle succursali italiane di imprese di investimento extracomunitarie nonché, quando sia stata revocata l’autorizzazione all’attività da parte dell’autorità competente dello Stato membro di origine, nei confronti delle succursali italiane di imprese di investimento comunitarie (art. 58 del D.Lgs. 58/98). La direzione della procedura e tutti gli adempimenti a essa connessi spettano alla Banca d’Italia.

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