Market Maker

La figura del Market Maker e il mercato di riferimento.

2 Marzo 2013 22:400 commentiVisualizzazioni: 149

Il market maker altro non è che un intermediario finanziario che pubblica i prezzi di acquisto e di vendita dei titoli che sono quotati in borsa e di suo possesso, al fine di consentire a tutti gli altri investitori di comprare o vendere ai suddetti prezzi.

Tali operatori si configurano quindi come intermediari specializzati che fanno il mercato e si impegnano su una certa azione (o strumento finanziario) a determinare un prezzo di acquisto e di vendita. Chiunque voglia trattare quel titolo lo può fare a quei prezzi, anche per enormi quantità. Il ruolo del market maker è quello di cambiare continuamente i prezzi in base a ciò che accade.

Business

attrazione interpersonaleIl business del market maker è quello di utilizzare lo spread fra prezzo denaro (a cui è disposto a comprare) e prezzo lettera (a cui è disposto a vendere). Se ci sono molti market makers la concorrenza aumenta e quindi lo spread si riduce.

Funzionamento

Questa forma di mercato funziona bene se vi è una bassa liquidità dei titoli: essendo difficile trovare la controparte è comodo avere un attore che si sostituisca al mercato fornendogli la liquidità che non possiede. È quindi una situazione contrapposta a quella del mercato ad asta.

Ruolo

La presenza di operatori market maker si rintraccia sia sui mercati a pronti (anche detti cash o spot), sia su diversi mercati a termine (tra cui ad esempio i mercati futures o delle options).

Ordinamento

Dal punto di vista giuridico, articolo 1, comma 5-quater, D. Lgs. n° 58/1998 (Testo unico sulla finanza, cosiddetto TUF), “Per market maker si intende il soggetto che si propone sui mercati regolamentati e sui sistemi multilaterali di negoziazione, su base continua, come disposto a negoziare in contropartita diretta acquistando e vendendo strumenti finanziari ai prezzi da esso definiti”.