Moneta elettronica (E-Cash)

29 Marzo 2013 17:420 commentiVisualizzazioni: 140

carta-carige-Cash-EuropaE-cash” vuol dire contante elettronico. Si parla anche di cybercoin, ovvero moneta cibernetica, di digicash, cioè denaro digitale. Si tratta di alcune iniziative generate al fine di creare una moneta virtuale che abbia validità solo su Internet. Il denaro, ovvero la materia prima su cui si basa l’attività delle banche, sta per essere inghiottito dall’uso massiccio di Internet. Il commercio elettronico infatti si sta configurando sempre di più come una delle attività più frequenti sul Web e gli acquisti perfezionati mediante tale sistema contemplano naturalmente un pagamento elettronico, ovvero un pagamento virtuale senza passaggio fisico di denaro.

Il concetto di denaro elettronico è stato coniato da alcune società che spesso non hanno nulla da dividere con le società bancarie ed il funzionamento delle transazioni è sostanzialmente simile per tutte le società in questione: viene aperto un deposito presso una società che gestisce il denaro elettronico pagando somme di danaro fisico, al termine di questa comune operazione si possono perfezionare acquisti via Internet in tutti i negozi che si trovano in rete o che sono convenzionati con i gestori di quella moneta. Ogni volta che viene effettuato un acquisto la cifra spesa on-line viene scalata dal deposito e la società la trasferisce sul conto del negoziante dal quale abbiamo comprato qualcosa. Le differenze tra le varie società dipendono dalle procedure di autenticazione.

Carte di pagamento

Le carte di pagamento sono oramai così diffuse da rendere molti servizi di base accessibili esclusivamente attraverso il loro utilizzo, creando una barriera a chi pur disponendo di denaro non dispone al momento della richiesta di una carta di pagamento. Come risposta a questa necessità stanno divenendo molto popolari le carte prepagate che prevedono il medesimo funzionamento ma tramite pagamenti anticipati e non addebito successivo. Nel primo caso la definizione esatta è “carta di credito”, nel secondo caso “carta di debito”.