Offerta pubblica d’acquisto residuale (Opa residuale)

Riguarda chiunque venisse a possedere ed intendesse conservare una quota del capitale sociale ordinario di una società quotata superiore al 90%.

25 Febbraio 2013 20:350 commentiVisualizzazioni: 531

ECONOMIA FINANZA SOLDIL’OPA residuale era normata dall’art.108 del TUF. Questa tipologia era stata contemplata dal legislatore al fine di tutelare gli azionisti di minoranza in caso di delisting, cioè in caso di cancellazione del titolo dalla quotazione di borsa per impossibilità di un regolare andamento delle negoziazioni successivamente alla riduzione del volume delle azioni correntemente trattate.

L’OPA residuale era un’OPA obbligatoria inerente a chiunque venisse a possedere ed intendesse conservare una quota del capitale sociale ordinario di una società quotata superiore al 90%.

Chiunque si fosse trovato nella condizione suddetta, qualora non avesse voluto lanciare l’OPA sul restante 10%, sarebbe stato tenuto a ripristinare entro tre mesi un flottante sufficiente a rimettere in sesto il normale andamento delle quotazioni (regolare formazione di prezzo – acq./ven.) e la decisione sarebbe stata comunicata alla Consob non oltre 10 giorni dal superamento della soglia del 90%. In difetto sarebbe scattato l’obbligo di acquisto. Prezzo uguale a quello dell’OPA totalitaria precedente se il 90% fosse stato rappresentato tutto da azioni con diritto di voto. Prezzo determinato dalla CONSOB se il 90% fosse stato composto anche con azioni senza diritto di voto. L’istituto è stato sostituito dall’obbligo d’acquisto sempre rubricato all’art.108 del TUF.