Strumento derivato

Uno strumento derivato, nella terminologia della finanza, è un titolo ilo cui valore dipende (deriva) dal valore di un altro bene, che viene definito come attività sottostante.

24 Dicembre 2012 09:320 commentiVisualizzazioni: 34

Le attività sottostanti alle quali è legato il valore di uno strumento derivato possono essere di varia natura sia finanziaria (indici, tassi di interesse etc) o reale (petrolio, materie prime etc).

Chi sottoscritte un contratto per uno strumento derivato ha il dovere di acquistare l’attività sottostante alle scadenza previste dal contratto. Lo scambio di strumenti derivati avvengono in mercati dedicati: in Italia c’è l’IDEM (Italian Derivatives Market) che è controllato dalla Cassa di Compensazione e Garanzia(CC&G).

Gli strumenti derivato possono essere di varie tipologie, le principali sono:

futures: contratti a termine che impegnano le due parti a scambiarsi un quantitativo determinato dell’attività sottostante ad un prezzo stabilito alla scadenza del contratto;

forwards: simili ai future ma sono scambiati in mercati non regolamentati;

warrants: contratto che dà la possibilità al sottoscrittore di scambiare un’attività sottostante al prezzo stabilito entro la scadenza del contratto;

opzioni: contratto che dà al sottoscrittore il diritto di scambiare uno strumento sottostante ad un prezzo prefissato entro una data prefissata.

swap: contratto che impegna le due parti a scambiarsi una quantità prefissata di un’attività sottostante ad un prezzo dato periodicamente o una tantum.

Si tratta di strumenti finanziari ad elevato rischio, in quanto danno la possibilità di ottenere dei rendimenti molto alti, ma sono anche soggetti a forti oscillazioni.