Struttura del capitale

Come l'impresa finanzia i propri investimenti mediante una combinazione di debito, capitale di rischio e titoli finanziari di natura mista.

27 marzo 2013 10:130 commentiVisualizzazioni: 471

costruzione del portafogli perfettoIn materie del calibro di finanza aziendale ed economia finanziaria, la struttura del capitale è quella nozione in grado di definire la maniera con la quale un’impresa riesce a finanziare i propri investimenti attraverso una determinata combinazione di debito, capitale di rischio (o equity, con voce inglese) o titoli finanziari di natura mista.

La struttura del capitale si configura dunque come la composizione o, per meglio dire, la “struttura,” del capitale finanziario dello stato patrimoniale di un’impresa.

Volendo fare un esempio, un’impresa il cui capitale viene rappresentato per 20 milioni di euro da capitale di rischio e 80 milioni di euro di debito sarà per il 20% un’impresa equity financed (finanziata tramite capitale di rischio) e per il restante 80% un’impresa debt financed (finanziata tramite debito); il rapporto tra il debito di un’impresa e il suo capitale, in questo caso l’80%, è detto leva finanziaria, o con voce inglese leverage.

La teoria economica ha studiato formalmente le scelte di finanziamento delle imprese a partire da un noto lavoro di Modigliani e Miller del 1958. La scelta di una data fonte di finanziamento (ovvero risorse generate internamente all’azienda, debito, capitale di rischio) rappresenterà la struttura del capitale. L’attenzione della teoria economica è incentrata non tanto su quale o quali modalità di finanziamento risultino più convenienti, quanto sui motivi che portano al comportamento delle imprese concretamente osservato. In altre parole, l’approccio della teoria economica è in questo contesto positivo, e non normativo.