Teoria Marxiana del valore

Ecco come Karl Marx ha eredita e rielaborato, la teoria del valore dei classici economisti, in base alla quale la fonte ultima del valore è il lavoro.

10 febbraio 2013 19:390 commentiVisualizzazioni: 35

valore

Ecco come Karl Marx ha eredita e rielaborato, la teoria del valore dei classici economisti, in base alla quale la fonte ultima del valore è il lavoro, e nello stesso tempo opera un netto distacco nei loro confronti.

Ciò che cambia in Marxè l’idea, già rintracciabile in Adam Smith e fatta propria da David Ricardo, che il lavoro sia la fonte della ricchezza e che il valore sia determinato dalla quantità di lavoro contenuto nelle merci (lavoro incorporato).

Marx ad ogni modo si differenzia dai classici perché rifiuta una rappresentazione del modo di produzione capitalistico come qualcosa di a-storico, naturale ed eterno, sostenendo invece l’idea secondo cui la società capitalistica non è che una tappa dello sviluppo storico dell’umanità. Respinge inoltre la definizione del capitale come insieme dei mezzi di produzione, ma lo considera come un qualcosa di storicamente determinato, avente un carattere sociale specifico e non dato in natura una volta per tutte.

Il capitalismo si configura dunque per Marx come un modo di produzione transitorio, caratterizzato dalla separazione dei mezzi di produzione dai lavoratori e dalla massima diffusione della produzione mercantile.

In tale ottica il valore non è più una proprietà “naturale”, ma risulta connesso alle determinazioni specifiche, storiche di tale modo di produzione.