Titolo indicizzato

Strumento finanziario composto in maniera tale da scongiurare il dover assistere ad una eccessiva perdita del potere d'acquisto degli stessi.

18 febbraio 2013 14:150 commentiVisualizzazioni: 146

INDICI 04Un titolo indicizzato altro non è che uno strumento finanziario composto in maniera tale da scongiurare il dover assistere ad una eccessiva perdita del potere d’acquisto degli stessi. Il titolo, al momento della sua emissione, viene connesso ad un particolare indice. Tale indice configura le modalità del calcolo del rimborso e/o del rendimento.

Le obbligazioni di questo tipo sono generalmente le seguenti:

Obbligazioni a tasso variabile: nel caso in cui esse siano collegate a precisi parametri economici, quali il tasso di sconto;

Obbligazioni a rimborso indicizzato: nel caso in cui il rimborso sia connesso a un predeterminato indicatore finanziario;

Obbligazioni a indicizzazione mista: composti unendo le tue tipologia precedentemente descritte.

I titoli indicizzati (per la precisione, l’idea che sta al principio della loro creazione) nascono nella Repubblica di Weimar, e dunque nella Germania del primo dopoguerra.

La nascita dei titoli indicizzati

In quel periodo, il Paese era in balia di una fortissima crisi economica, che provocò una iperinflazione e successivamente la conseguente perdita di potere d’acquisto: in questa situazione, nessuno avrebbe voluto investire in titoli il cui valore, dopo poco tempo, poteva sparire. E per tale motivo il governo di Weimar creò uno strumento che uniformasse il valore dei titoli ad altri indici, in maniera tale da mantenerne intatto il potere d’acquisto e favorire gli investimenti.

In Italia

In Italia l’applicazione di questa ipotesi fu a lungo ostacolata per via dell’articolo 1277 del Codice Civile, il quale statuisce che “i debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale”. Nel 1963, però, la Corte di Cassazione intervenne sul tema, statuendo che sull’interpretazione letterale doveva prevalere l’interpretazione logica in grado di mantenere l’equilibrio fra la prestazione eseguita e la corrispettiva contro prestazione.

In ogni caso, il Legislatore non considerò mai l’ipotesi di regolamentare con esattezza la questione dei titoli indicizzati, i quali vengono interpretati come “titoli atipici” rispetto a quelli ordinari degli artt. 2410 e seguenti nel codice civile.