Value investing

Acquisto di titoli al di sotto del loro valore intrinseco. Lo sconto rispetto al prezzo di mercato costituisc e il "margine di sicurezza".

20 febbraio 2013 06:200 commentiVisualizzazioni: 26

obbligazioni  Il Value investing si configura come una modalità di investimento che deriva dalle idee su investimento e speculazione che Benjamin Graham e David Dodd decisero di iniziare ad insegnare alla Columbia Business School nel 1928 e in seguito svilupparono nel loro testo Security Analysis (prima ed. 1934). Malgrado il Value investing abbia preso varie forme, esso si concentra fondamentalmente sull’acquisto di titoli al di sotto del loro valore intrinseco. Lo sconto rispetto al prezzo di mercato costituisce quello che Graham chiama “margine di sicurezza”.

Il Value investing ha dimostrato di essere una tecnica di investimento che porta al successo. Numerosi studi accademici hanno dimostrato che l’acquisto di azioni a prezzo basso (anche usando solo semplici parametri come il prezzo/utili o il prezzo/book value) nel lungo periodo supera i risultati delle azioni growth e del mercato nel suo complesso.

Warren Buffett nel discorso del 17 maggio 1984, che è stato pubblicato come The Superinvestors of Graham-and-Doddsville, esamina le straordinarie performance di quegli investitori che lavorarono Graham-Newman Corporation e che furono allievi di Graham.

La figura di Benjamin Graham

Il padre del Value investing  è Benjamin Graham. In Security Analysis per quanto concerne le aziende propone un metodo che si basa sull’analisi delle attività tangibili e degli utili attuali, sminuendo l’importanza che i professionisti della finanza danno, ancora oggi, ai trend degli utili futuri o dei ricavi futuri. Nel 1949 scrive The Intelligent Investor rivolto all’investitore comune per far comprendere, oltre alla differenza tra speculazione e investimento, che l’investitore in azioni è proprietario di business (come l’investitore in aziende non quotate) e come tale deve valutarli e acquistarli a prezzo basso (per avere il margine di sicurezza). Per spiegare quale debba essere l’atteggiamento dell’investitore rispetto alle fluttuazioni di mercato Graham elabora la straordinaria allegoria di “Mr Market”. Una lettera di Warren Buffett agli azionisti di Berkshire Hathaway del 1987, recita:

“Immaginiamo che i prezzi di mercato provengano da un tipo molto accomodante, di nome Mr. Market, che si trova ad essere il vostro partner in un’attività non quotata. Giorno dopo giorno, senza mai venir meno alla sua abitudine, Mr. Market si presenta da voi fissando un prezzo a cui è disposto a rilevare la vostra quota oppure a vendervi la sua. Anche se il business di cui voi due siete proprietari potrà avere caratteristiche economiche stabili, le quotazioni di Mr. Market stabili non lo saranno affatto. Triste a dirsi, infatti, il vostro povero socio soffre di incurabili problemi psicologici. A volte si sente euforico e riesce a vedere solo i fattori favorevoli che influenzano la vostra attività. Quando è in quello stato, il prezzo che offre è molto alto perché teme che voi gli strapperete la sua quota, derubandolo di guadagni imminenti. Altre volte è depresso e guardando nel futuro riesce a vedere solo guai per il vostro business e per il mondo. In questi momenti fisserà dei prezzi molto bassi, terrorizzato dall’idea che voi siate sul punto di rifilargli la vostra quota. Mr. Market ha un’altra gradevole caratteristica: non se la prende se viene ignorato. Se la sua quotazione di oggi non è di vostro interesse, domani ve ne proporrà comunque una nuova. Ogni transazione è a vostra discrezione. Ed è chiaro che, a queste condizioni, quanto più il suo comportamento è maniaco-depressivo, tanto meglio è per voi.”