Il Conto Termico 3.0 è ufficialmente pronto per l’applicazione. Il 16 dicembre scorso, il Gestore dei servizi energetici (GSE) ha pubblicato le “Regole applicative“, completando il quadro normativo e operativo stabilito dal decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica del 7 agosto 2025. Con questo passaggio cruciale, il meccanismo di incentivazione per la riqualificazione energetica degli edifici è divenuto pienamente operativo a partire dal 25 dicembre, affiancandosi all’Ecobonus come strumento stabile di sostegno per famiglie, imprese ed enti pubblici.

A chi spetta il Conto Termico 3.0 e come accedere ai fondi
Il Conto Termico 3.0 prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, che possono coprire fino al 65% della spesa sostenuta per gli interventi. Le Regole applicative del GSE rappresentano la vera guida pratica, traducendo le disposizioni generali del decreto in procedure concrete e chiarendo chi può accedere ai fondi e quali adempimenti sono necessari.
La platea dei soggetti ammessi è definita con precisione, includendo privati, imprese, pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore. Le Regole chiariscono anche il ruolo centrale del soggetto responsabile, colui che si assume l’onere e la responsabilità della richiesta di incentivo e dei rapporti con il GSE.
Una parte fondamentale del documento operativo è dedicata alla descrizione degli interventi incentivabili, con un focus particolare sulle opere relative agli impianti termici esistenti. Viene confermata la possibilità di sostituire impianti di riscaldamento obsoleti con soluzioni ad alta efficienza e a minore impatto ambientale. Tra le tecnologie ammesse ci sono:
- Pompe di calore
- Sistemi ibridi
- Impianti a biomassa ad alta efficienza
- Solare termico
- Allaccio a reti di teleriscaldamento efficiente
Per ciascuna tipologia, le Regole applicative richiamano i requisiti tecnici minimi, le condizioni di ammissibilità e i limiti di spesa riconoscibili, offrendo un riferimento essenziale per la pianificazione degli interventi.
L’accesso agli incentivi è confermato nelle due modalità già previste. Vale a dire accesso diretto, utilizzato principalmente dai privati, consente di presentare la domanda dopo la conclusione dei lavori, oltre ovviamente alla prenotazione, rivolta soprattutto alle pubbliche amministrazioni, permette di impegnare le risorse prima dell’avvio degli interventi.
Per quanto riguarda l’erogazione, le Regole specificano quando l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione e quando, invece, è suddiviso in più rate annuali. L’erogazione unica per gli importi contenuti rende il Conto Termico particolarmente rapido per interventi domestici di modesta entità. Infine, viene posta grande attenzione alla documentazione: le Regole indicano puntualmente quali documenti tecnici e amministrativi devono essere presentati e quali devono essere conservati per tutta la durata dell’incentivo e i cinque anni successivi all’ultima erogazione, anche in vista delle verifiche e dei controlli post-incentivazione da parte del GSE.
Con la pubblicazione di questo corpus operativo, il Conto Termico 3.0 è ora uno strumento completo e trasparente, fondamentale per chiunque intenda investire nel rinnovo degli impianti termici o nella riqualificazione energetica degli edifici.