Giungono conferme, purtroppo, a proposito dei tanto temuti tagli al personale di Volkswagen, al punto che a fine luglio occorre prendere in considerazione i numeri aggiornati per coloro che stanno seguendo da vicino una vicenda molto delicata.
All’interno del gruppo Volkswagen si respira un’aria di altissima tensione a causa dei drastici piani di ristrutturazione voluti dall’amministratore delegato Oliver Blume. Un lungo e complesso consiglio di sorveglianza a Wolfsburg ha messo in luce una profonda spaccatura, mentre i lavoratori manifestavano in diversi stabilimenti tedeschi, tra cui Emden, Hannover e Salzgitter. I vertici considerano la situazione del colosso automobilistico critica e a rischio esistenziale, complice il forte calo delle consegne globali, scese a nove milioni di veicoli, e il crollo dei volumi in Cina.
