In quale direzione vanno gli incentivi per auto elettriche a marzo 2026 qui in Italia? Occorrono per forza di cose dei chiarimenti in merito. La Commissione Europea ha svelato l’Industrial Accelerator Act, un pilastro normativo volto a ridisegnare gli equilibri del mercato continentale.
L’obiettivo รจ ambizioso quanto necessario: elevare il peso del settore manifatturiero dal 14,3% attuale al 20% del PIL europeo entro il 2035. Non si tratta solo di crescita economica, ma di una vera e propria strategia di resilienza per proteggere l’economia interna dalle forti pressioni competitive provenienti da Asia e Nord America.

Il nuovo standard “made in EU” dietro gli incentivi per auto elettriche a marzo 2026
Al centro della riforma troviamo una definizione rigorosa di ciรฒ che puรฒ essere considerato un veicolo europeo. Queste regole non colpiranno solo le auto elettriche pure, ma estenderanno i propri effetti anche alle ibride plug-in e ai modelli a idrogeno. Solo chi rispetta determinati parametri potrร accedere a incentivi, bonus e appalti pubblici:
Assemblaggio territoriale: la produzione finale deve avvenire tassativamente entro i confini dell’Unione.
Composizione del valore: almeno il 70% del valore dei componenti (esclusa la batteria) deve essere di origine UE.
Cuore tecnologico: il 50% di motori elettrici e sistemi avanzati (sensori, radar, infotainment) deve parlare europeo.
Specifiche sulle batterie: รจ richiesto che le celle e almeno cinque elementi chiave di anodo e catodo siano prodotti in Europa.
Per favorire la diffusione di auto elettriche compatte (E-Car), il regolamento introduce i supercrediti: i modelli conformi beneficeranno di un coefficiente di 1,3 nel calcolo delle emissioni di flotta, offrendo un vantaggio competitivo ai produttori virtuosi.
Flessibilitร , occupazione e reciprocitร
Nonostante la rigiditร dei criteri, Bruxelles ha previsto una clausola di flessibilitร dellโ85%: un produttore puรฒ mantenere lo status di conformitร per un anno se dimostra che la stragrande maggioranza della sua produzione precedente รจ stata assemblata in UE.
Inoltre, per evitare la “fuga” di competenze, i nuovi investimenti esteri superiori a 100 milioni di euro dovranno garantire che almeno il 50% della forza lavoro sia locale. Sebbene molti abbiano sollevato dubbi parlando di protezionismo, la Commissione difende la proposta citando le raccomandazioni del Rapporto Draghi.
Viene inoltre salvaguardata la reciprocitร : i componenti provenienti da nazioni con cui l’Unione ha accordi di libero scambio saranno equiparati a quelli europei, mantenendo aperti i canali di cooperazione internazionale. Insomma, stanno venendo a galla novitร molto interessanti e destinate a far discutere, per quanto concerne gli incentivi per auto elettriche a marzo 2026.