Il sistema delle imprese pare aver finalmente ritrovato il passo della crescita e, malgrado ci sia stata una buona parte di anno trascorsa con l’affanno, alla fine del 2014 è riuscito a mettere a segno un saldo positivo tra aperture e chiusure.
Il sistema delle imprese pare aver finalmente ritrovato il passo della crescita e, malgrado ci sia stata una buona parte di anno trascorsa con l’affanno, alla fine del 2014 è riuscito a mettere a segno un saldo positivo tra aperture e chiusure.
Sembrano essere ad uno stadio avanzato le trattative che portano alla fusione tra Nokia e Alcatel-Lucent.
A marzo 2015 la deflazione è rimasta stabile a -0,1%, che è lo stesso livello di febbraio.
Il debito pubblico del nostro Paese ha raggiunto il nuovo record di 2.169,2 miliardi con un aumento a febbraio di 3,3 miliardi in confronto a gennaio.
Continua lo scontro tra Giovanni Bazoli e Diego Della Valle. Il presidente del Consiglio di Sorverglianza di Intesa Sanpaolo ha dichiarato ieri di aver querelato il patron di Tod’s per diffamazione.
Si avvia con il piede giusto la stagione delle trimestrali Usa nel comparto finanziario: Jp Morgan Chase ha riportato per il primo trimestre dell’anno utili pari a 5,91 miliardi di dollari o 1,45 dollari ad azione, a fronte delle attese degli analisti di profitti pari 1,40 dollari.
L’operazione 730 precompilato è solo il primo passo, anche se al momento è quello più importante, da cui partire per avviare la nuova strategia del fisco italiano.
Sky e Telecom insieme per agevolare la convergenza tra televisione, telefono e internet. La società di Rupert Murdoch e l’ex monopolio delle telecomunicazioni italiane comunicheranno tra due giorni il lancio di un’offerta congiunta dei servizi a banda ultralarga del gruppo di Marco Patuano assieme ai contenuti della tv via satellite.
L’Fmi ha diffuso le sue stime circa la futura crescita economica dell’Italia, rinvigorendo le prospettive ma lasciando il Belpaese alla stregua di fanalino di coda contestualmente alla ripresa Ue.
Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita per l’Italia. In particolare, il Rapporto economico di primavera (World Economic Outlook, Weo) prevede che il Pil del nostro Paese salga dello 0,5% quest’anno per poi accelerare all’1,1% il prossimo.