Si evince che alla fine dello scorso anno la raccolta bancaria in euro da clientela residente, generata da depositi e obbligazioni, è risultata pari a 1.701 miliardi di euro.

Pertanto si registra un calo dell’1,6% su base annua. E’ quanto viene riportato dal consueto Bollettino mensile trasmesso dall’Abi. Il bollettino spiega come prima dell’inizio della crisi – a fine 2007 – l’ammontare della raccolta bancaria è stata di circa 1.513 miliardi di euro (+188 miliardi dalla fine del 2007 ad oggi) composta da 1.000,5 miliardi di depositi da clientela (+258 miliardi dalla fine del 2007 ad oggi) e da 512,2 miliardi di obbligazioni (-70 miliardi dal 2007).

Oggi, a sette anni di distanza, la situazione appare nettamente cambiata. Il motivo? Il cambiamento è dovuto, in questo come in altri casi, proprio alla crisi.

Ma ci sono anche delle buone notizie che emergono dai dati Abi. L’ammontare dei depositi ha raggiunto infatti a fine dicembre i 1.258,3 miliardi, in crescita del 3,55% su base annua, segnando un aumento in valore assoluto su base annua di oltre 43 miliardi di euro. A dicembre 2014 l’ammontare delle obbligazioni risulta pari a 442,7 miliardi, in calo del 13,8% a/a (-13,5% a/a a novembre 2014), manifestando una diminuzione in valore assoluto su base annua di 70,8 miliardi. A dicembre 2014 il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e societa’ non finanziarie) in Italia si è posizionato all’1,49% (1,51% a novembre 2014; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si e’ attestato allo 0,71% (0,74% a novembre 2014), quello sui PCT all’1,55% (1,65% a novembre 2014). Il rendimento delle obbligazioni è risultato pari al 3,16% dal 3,17% del mese precedente.

 

 

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