Bisogna garantire un minimo di erogazione d’acqua anche a chi non può permettersi di pagare le bollette. Bisogna garantire alle famiglie indigenti almeno 50 litri d’acqua al giorno. Gratis per chi rientra nei requisiti stabiliti dalla legge. 

Per avere il minimo di acqua gratis è necessario avere un ISEE non superiore a 7500 euro e a 20000 euro e poi bisogna che il nucleo famigliare sia composto da più di tre figli a carico. Se ci sono questi requisiti e si è morosi, non si può staccare l’acqua ai cittadini ma bisogna prendere atto del disagio economico. La legge che spiega questa nuova disposizione è composta di soli 4 articoli. Quelli che a noi interessano sono i principi generali:

  1. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico definisce le direttive per il contenimento della morosita’ nel settore del servizio idrico integrato sulla base di quanto disciplinato dal presente decreto nel rispetto dei principi dell’uguaglianza, della parità di trattamento, della non discriminazione, della trasparenza, del rispetto del principio di reciprocità’ negli obblighi contrattuali, della tutela delle tipologie di utenza, della sostenibilità economico finanziaria della tariffa e della copertura dei costi efficienti del servizio e degli investimenti e dei costi ambientali e della risorsa.Sulla base dei principi di cui al comma 1 l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico disciplina le condizioni contrattuali che devono essere previste per la regolazione del rapporto fra gestore e utente improntate ai principi della buona fede, della correttezza e diligenza nell’ambito dell’esecuzione delle reciproche obbligazioni.
  2. Sono fatte salve le competenze delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano, che provvedono alle finalità del presente decreto in conformità ai rispettivi Statuti e alle relative norme di attuazione.

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