Come spingono la crescita gli Stati Uniti e il Giappone
Il Giappone e gli Stati Uniti hanno deciso con le rispettive banche mondiali, di svalutare yen e dollaro per sostenere l’economia interna.
Il Giappone e gli Stati Uniti hanno deciso con le rispettive banche mondiali, di svalutare yen e dollaro per sostenere l’economia interna.
Anche l’Austrialia, in fondo, è entrata in crisi e gli ultimi dati legati al mondo del lavoro, lo dimostrano bene.
E’ colpa della Germania se l’Europa è in crisi. Un assunto che sta prendendo piede ma che per troppi analisti sembra addirittura eccessivamente facile.
Goldman Sach ha detto che per il biennio 2013-2014 ci sarà un taglio delle stime sul prezzo dell’oro che scenderà fino a quota 1450 dollari per oncia.
Il Nikkey sembra essere spinto verso l’alto soprattutto dai dati dell’export di aziende importanti come Bridgestone, Honda e Toyota.
Le minute della Fed lasciano intendere che entro la metà dell’anno ci sarà una riduzione del QE con il passaggio entro il 2013 ad un piano d’acquisti zero.
Tutti i segnali che al di là della crisi contingente, fanno capire che l’Europa non attraversa un buon momento economico.
Mettere al bando le banconote del taglio maggiore in tutte le valute dei paesi del G-20. Una mossa che potrebbe determinare l’indebolimento dell’euro.
Oggi, la Slovenia rappresenta lo 0,4 per cento del PIL della zona euro ma ci potrebbe essere una contrazione dell’economia, molto forte, durante il 2013.
E’ arrivata la prima indagine europea sulla ricchezza delle famiglie dei 27 paesi dell’Unione, che mette in luce la situazione reale delle famiglie.