Eni, conti giù: colpa del petrolio

Il crollo del petrolio fa calare i conti Eni che manda in archivio il secondo trimestre con un risultato netto in perdita di 0,11 miliardi e un utile netto adjusted che scende dell’84% portandosi a 0,14 miliardi di euro.

Borse europee in avanti con cautela

Le Borse europee procedono con cautela, tentando di consolidare il rimbalzo della vigilia sulla falsa riga del buon umore dei listini asiatici, che sono stati supportati dai buoni risultati delle trimestrali giapponesi.

Sempre più italiani preferiscono il 730 precompilato

Ad una settimana dalla chiusura della fase di sperimentazione del 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate traccia un primo bilancio. Le dichiarazioni predisposte dalle Entrate sono state 20,4 milioni, un milione in più in confronto ai 730 inviati l’anno scorso, quando si erano fermati a quota 19,4 milioni.

Sud Italia, l’economia tornerà ai livelli pre-crisi solo nel 2025

L’economia del Sud Italia prova a ripartire, ma l’iter sarà lungo e difficile. I primi, timidi, cenni positivi tornano anche al Sud dopo sette, lunghissimi, anni di crisi ininterrotta: il primo, simbolico, incremento dell’occupazione (+0,8% nel primo trimestre 2015 rispetto all’anno precedente) è il più recente.

Imprese e consumatori: fiducia in calo a luglio

Si riduce a luglio la fiducia di consumatori e imprese. In base alle rilevazioni Istat, il calo è stato più forte per la fiducia dei consumatori, con l’indice che si porta a 106,5 da 109,3 di giugno, mentre per le imprese la diminuzione della fiducia è stata leggera, con l’indice calato a 104,3 da 104,7 di giugno.

Ansaldo Energia punta ad asset di General Electric

General Electric potrebbe vendere ad Ansaldo Energia determinati asset di produzione di turbine a gas, a costo di ottenere il via libera dell’Unione europea e chiudere l’acquisizione da 12,4 miliardi del business della generazione elettrica di Alstom.

Sei aziende su dieci presentano contratti di lavoro illeciti

Più di 40 mila aziende presentano illeciti. Sono infatti state riscontrate irregolarità nel 59% delle imprese ispezionate e contestato l’impiego di oltre 18 mila lavoratori in ‘nero’. Questo il bilancio dell’attività ispettiva del Ministero del lavoro durante i primi sei mesi del 2015.