Questa notta è arrivata la tanto attesa firma sull’accordo tra la Fabi e tutte le altre organizzazioni sindacali con il gruppo Intesa Sanpaolo. Una firma che, finalmente, va a regolare quella che è l’integrazione con Ubi, per quanto riguarda un programma che comprenderà circa 5000 uscite su base volontaria e 2500 nuove assunzioni.

Banca Intesa e sindacati, cosa prevede l’accordo

L’intesa è stata comunicata da parte di Fabi con una nota ufficiale, in cui è stato messo in evidenza come le varie uscite avverranno in modo scaglionato, nel periodo che va dal prossimo anno fino al 2023. Invece, tutte le assunzioni verranno portate a termine proprio entro il 2023, in modo particolare entro il 31 dicembre 2023.

Un’intesa che, tra le altre cose, prevede pure l’impiego di tutte quelle norme che si riferiscono a quella che è stata ribattezzata “Opzione donna”, così come “Quota 100”. Quindi, le varie assunzioni verranno portate a termine facendo leva sul sostegno alla rete che è stato richiesto a gran voce da parte del sindacato e prestando la massima attenzione anche a tutte quelle aree meno avvantaggiate presenti sul territorio, provando a stabilizzare il più possibile i contratti a tempo determinato.

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