Buoni pasto elettronici, non si possono più usare per la spesa

Buoni pasto elettronici, non si possono più usare per la spesa di tutti i giorni. Ecco quello che c'è da sapere su questi strumenti di pagamento.

2 Luglio 2015 19:300 commentiVisualizzazioni: 36

Dal primo luglio per l’entrata in vigore di alcuni particolari della Legge di Stabilità, è stato modificato anche il funzionamento dei buoni pasto elettronici che non solo non si potranno più usare in ogni giorno della settimana ma non potranno essere cumulati in uno stesso scontrino per un valore superiore a 7 euro. Cosa vuol dire?

Tutto è iniziato il 1° luglio: è stata introdotta una novità sull’uso dei buoni pasto. In realtà si tratta di più novità che prendono spunto da un atteggiamento comune dei lavoratori italiani che è quello di risparmiare qualche buono pasto durante la settimana per pagare la spesa fatta nel week-end. Adesso tutto questo non sarà più possibile perché all’interno dello stesso scontrino non si potranno cumulare più buoni pasto.

Dal 1° luglio aumentata la soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici

La novità riguarda i buoni elettronici ed è stata definita dalla Legge di Stabilità che ha indicato come limite di spesa massimo quello di 7 euro al giorno. Prima il limite era di 5,29 euro. Questo limite al momento riguarda soltanto i buoni elettronici mentre per gli altri resta il limite di 5,29 euro.

Un’altra novità riguarda il fatto che i buoni non possono essere usati nei giorni non lavorativi. E il fatto che siano dematerializzati rende più facile tracciarne l’uso. Il superamento della soglia giornaliera sarà sempre impedito. Questo accade perché l’articolo 51 del Tuir prevede la detassazione per le prestazioni che sostituiscono la mensa fino ad un limite di 7 euro al giorno. Tutte le somme che eccedono questo limite dovranno essere regolarmente tassate.

Con i buoni pasto elettronici sarà più semplice dare la caccia agli “evasori”.

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