Il golpe egiziano manda nel panico le borse
Il colpo di stato militare in Egitto, unito alla ribellione contro l’austerity in Portogallo e alle nuove disposizioni per Atene, fa crollare le borse.
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Mediaset deve sperimentare nuovi terreni. Intanto cresce la raccolta pubblicitaria e si pensa alla paytv, una nuova sfida.
Il titolo RCS che nelle scorse settimane era stato agevolato dalle scelte della Fiat, sembra non accontentarsi più e perde quota in borsa.
Attivate le nuove tariffe per il roaming in tutta Europa. Le soglie definite consentono un notevole risparmio nei prossimi anni.
La crisi ha portato molte aziende a delocalizzare la produzione di elettrodomestici all’estero, soprattutto in Polonia.
La Finlandia vuole abbandonare l’euro ma non è escluso che un domani faccia la stessa scelta anche la Germania. Per quali motivi?
Draghi riesce con il suo discorso a riportare gli indici maggiori del Vecchio Continente in rialzo. Ecco come ha fatto.
Draghi ha ribadito la sua disponibilità ad aiutare gli stati membri che, da parte loro, devono mettere in campo le riforme strutturali.
Telecom, nel giorno che avrebbe dovuto segnare la svolta, fa i conti con la realtà e si lascia sfuggire l’accordo con H3G.