Il dollaro in rimonta e cambiano le visioni dell’America
Il risultato è che il mercato americano offre degli scenari positivi. Le vendite al dettaglio hanno registrato una crescita di forte impatto sul dollaro.
Il risultato è che il mercato americano offre degli scenari positivi. Le vendite al dettaglio hanno registrato una crescita di forte impatto sul dollaro.
Per parlare di crescita si dovrà aspettare almeno la fine dell’anno. Come anticipato da Mario Draghi, la situazione è molto più complessa.
L’Italia è il bersaglio di Morgan Stanley che sta prendendo con le molle la questione della recessione italiana: niente ripresa fino alla fine del 2013.
Secondo il CEO di Saxo Bank, il 2013 sarà l’anno del Forex, perché si passerà dalla crisi economica alla crisi politica.
Il gruppo di Borgo Panigale, ontrollato dall’Audi, la casa automobilistica tedesca, ha chiuso il 2012 con il fatturato in crescita.
L’Ungheria è il prossimo problema da risolvere per l’Europa, adesso impegnata nella scelta del salvataggio di Cipro.
L’Economist è sempre stato attento alla situazione finanziaria del Regno Unito ma in questo periodo, in cui tutto il Vecchio Continente è sotto la lente d’ingrandimento, è di primaria importanza
Le borse di tutto il mondo sono state piene di oscillazioni. Per l’Italia e per l’Europa hanno influito l’agenzia Fitch e la BCE.
La Germania attacca la BCE con l’accusa di ritardare nella pubblicazione del documento per evitare che si sappia come stanno le cose nell’Eurozona.
I prezzi hanno rallentato la corsa, ma non abbastanza per produrre un miglioramento tangibile. Ci sono ancora i salari da far aumentare.