Non solo Apple. Dopo quanto verificatosi con Cupertino anche Airbnb, il gruppo degli affitti low cost di case e appartamenti turistici in pieno boom di domande, finisce nell’occhio del ciclone. O, meglio, nel mirino del fisco.

Non solo Apple. Dopo quanto verificatosi con Cupertino anche Airbnb, il gruppo degli affitti low cost di case e appartamenti turistici in pieno boom di domande, finisce nell’occhio del ciclone. O, meglio, nel mirino del fisco.

La capacità di spesa delle famiglie, dopo la piccola ripresa dello scorso anno, è nuovamente in calo. Così, scendono le vendite al dettaglio. Lo riferisce l’Istat confrontando i dati del luglio 2016 con quelli del luglio 2015. La sola buona notizia è che le vendite di beni alimentari hanno fatto segnare un +0,3%.

Il mercato immobiliare ha due facce: il fatturato è in crescita del 3,6% così come le compravendite residenziali (+14,6%). Ma i prezzi fanno registrare ancora una volta un calo.

Un mercato automobilistico del Vecchio continente a due facce: dopo quasi tre anni luglio si chiude male, ma agosto mostra un evidente recupero.

Se la ripresa è una chimera, a crescere è il debito pubblico. In maniera molto evidente, peraltro. Quasi in automatico, con l’Italia che spende più di quanto guadagna lo stock di debito continua ad aumentare.

Sono passati ben dieci mesi dalla risoluzione di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti. Risoluzione che risale al 22 novembre 2015. Lunedì arriveranno i primi rimborsi forfettari per gli oltre diecimila obbligazionisti che si sono visti azzerare i bond subordinati per assorbire parte delle perdite registrate dalle quattro banche.

La ruota non gira a Siena, ed Mps continua a soffrire. La nuova grana arriva dritta dritta dal board di amministrazione della banca: riunitosi per la cooptazione e per la nomina di Marco Morelli in qualità di amministratore delegato del gruppo, l’istituto apprende delle dimissioni del presidente Massimo Tononi.

La crescita dell’economia italiana? C’è ma procede al rilento. Contrariamente a quanto desidererebbero gli addetti ai lavori. Pertanto, le previsioni di crescita saranno riviste al ribasso anche nei dati che il Governo rilascerà durante il prossimo mese.

Nel corso del pomeriggio di ieri è stato trasmesso a Banco Popolare e Bpm un Provvedimento autorizzativo firmato dalla Banca d’Italia: rappresenta un ok formale per la loro fusione.

La strategia di sviluppo dei negozi monomarca e gli investimenti nell’innovazione del prodotto hanno fatto si che Bialetti riuscisse a mandare in archivio un discreto primo semestre 2016.
