Conservare gli scontrini, ricevute e bollettini. Per quanto tempo?

 Risparmiare vuol dire anche non pagare due volte tasse e bollette per non aver saputo conservare le ricevute. La normativa italiana stabilisce che chi ha un credito ha dieci anni di tempo, dal momento in cui l’esistenza del credito viene resa nota al debitore, per far valere il proprio diritto alla riscossione. Quindi per non pagare nuovamente, bisogna essere in possesso delle prove di avere pagato (scontrino, ricevuta, estratto conto) per un periodo di dieci anni.

Troppi squilibri nel sistema pensionistico

 La Commissione Europea ha stabilito di aprire un procedimento di infrazione verso l’Italia rea di non aver modificato correttamente il sistema contributivo a danno quindi degli aventi diritto alla pensione.