Morgan Stanley analizza il Big Pharma. L’istituto ha monitorato da vicino l’evoluzione dei principali titoli del settore farmaceutico, prendendo atto dei cambiamenti sul mercato dopo l’offerta di Bayer per Monsanto.

Gli analisti hanno individuato cinque titoli in crescita nel settore farmaceutico. Ecco quali sono:

Novartis

Giudizio negativo (underweight) sul gigante farmaceutico guidato da Joe Jimenez, che capitalizza 185 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettano che l’utile per azione (eps) scenda del 4% nel 2016, ma cresca del 9% nel 2017. Ai prezzi attuali il titolo viene scambiato 16 volte l’utile 2016 e 14,7 quello del 2017, leggermente inferiore alla media di settore (rispettivamente 16,2 e 15,5). Da gennaio ha lasciato sul terreno il 12%.

Roche

Rating overweight (sovrappesare) per la multinazionale elvetica guidata da Severin Schwan, che capitalizza 213 miliardi di franchi svizzeri. Gli analisti prevedono che l’utile per azione (eps) cresca del 5% nel 2016 e del 12% nel 2017. Ai prezzi attuali il titolo tratta 17,4 volte l’utile 2016 e 15,5 quello del 2017. Da inizio anno ha registrato una performance negativa (-11%).

Astrazeneca

Rating overweight (sovrappesare) per il gruppo Uk guidato da Pascal Soriot, che capitalizza 71 miliardi di dollari. L’utile per azione (eps) è stimato in calo del 6% nel 2016 e dell’1% nel 2017. Ai prezzi attuali il titolo tratta 14 volte sia l’utile 2016 che quello del 2017. Da fine dicembre sul listino di Londra il titolo è sceso del 16%.

GlaxoSmithKline

Giudizio neutrale (equalweight) sulla compagnia guidata da Andrew Witty, che capitalizza 69 miliardi di sterline. Gli specialisti della banca d’affari Usa si aspettano che l’utile per azione (eps) cresca del 17% nel 2016 e del 4% nel 2017. Ai prezzi attuali il titolo viene scambiato 16 volte l’utile 2016 e 15,5 quello del 2017. Da gennaio la performance borsistica è +5%.

Novo Nordisk

Rating positivo (overweight) per il gruppo danese guidato da Lars Soerensen, che capitalizza 926 miliardi di corone. Gli analisti prevedono che l’utile per azione (eps) cresca del 13% nel 2016 e del 14% nel 2017. Ai prezzi attuali il titolo tratta 23,6 volte l’utile 2016 e 20,7 quello del 2017. Da inizio 2016 ha registrato una performance negativa (-10%).

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