Le Borse dei mercati emergenti rimangono improntate alla debolezza, determinando l’andamento dei listini anche nei paesi occidentali. Ma quali saranno le reazioni che ci si potrà aspettare?

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Molte delle principali banche centrali saranno direttamente o indirettamente coinvolte e con la crisi degli emergenti in atto e le borse sotto pressione di breve periodo sarà molto importante analizzare qualsiasi reazione del mercato, tenendo sott’occhio yen, franco svizzero e oro, per cercare di comprendere quale potrà essere la strada maestra da seguire per le prossime settimane, spiega Matteo Paganini di DaailyFX.
Facciamo il punto della scorsa settimana: Durante la settimana conclusasi abbiamo assistito ad un ulteriore riduzione degli acquisti di asset a sostegno dell’economia da parte della Federal Reserve, che ha portato le iniezioni di liquidità da 75 miliardi al mese a 65 miliardi, con le borse che hanno reagito con lievi rialzi ma non tali da giustificare eccessivo ottimismo.

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Per la prima volta dopo tempo immemore, annoveriamo una prima condizione affinchè possano partire correzioni importanti che potrebbero sfociare anche in un’inversione di tendenza, data dal fatto che non sono stati raggiunti i massimi in breve tempo, ma questo rappresenta soltanto un primo fattore valutativo al quale dovranno seguire ulteriori conferme che non crediamo arriveranno nelle prossime settimane. Per aiutarci nella valutazione sarà importante valutare i Non Farm Payrolls ed il tasso di disoccupazione che verranno pubblicati venerdì, ma di questo avremo tempo di parlare nel corso della settimana.

 

 

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