Ferrari avvia quotazione a Wall Street

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In casa Ferrari è tutto pronto per la quotazione a Wall Street: la società del Cavallino Rampante, separata dal gruppo Fca in una compagnia olandese, ha depositato presso la Sec (l’Autorità americana dei mercati finanziari) i documenti per iniziare il percorso di Ipo, ovvero per l’approdo sul mercato di New York (Nyse).

 

A comunicarlo sono le principali agenzie di stampa battendo sul tempo il comunicato ufficiale di Fca.

Il gruppo dell’asse Torino-Detroit precisa che, mediante la sua controllata New Business Netherlands N.V. (che poi assumerà il nome di Ferrari N.V.) ha depositato presso la U.S. Securities and Exchange Commission il “Registration Statement Form F-1” inerente all’offerta pubblica iniziale di azioni ordinarie attualmente possedute da Fca.

La società specifica che il prezzo e il numero di azioni oggetto di vendita sul mercato non sono ancora stati definiti, tuttavia come da impianto annunciato della quotazione si pone un limite al 10% al quantitativo di azioni ordinarie che finiranno sugli scambi.

In occasione della presentazione della nuova 500, il leader del gruppo Fca, Sergio Marchionne, aveva anticipato che la struttura societaria del Cavallino Rampante avrebbe ricalcato quella di Fiat Chrysler: sede legale in Olanda, fiscale nel Regno Unito e mercato di quotazione principale negli Usa.

Marchionne aveva poi aggiunto che – visti i tempi tecnici necessari dopo la fusione del Lingotto con la casa di Detroit – si sarebbe dovuto aspettare fino al 12 ottobre per vedere i titoli di Ferrari debuttare effettivamente sul listino a stelle e strisce. Sul fisco, Marchionne ha però precisato in passato che la Ferrari “resterà italiana e continuerà a pagare le tasse in Italia, come la Fca”.

 

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