I giochi non producono il gettito fiscale previsto

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 Le imposte indirette ammontano a 166.513 milioni di euro (-3.571 milioni di euro, pari a -2,1%) in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese scorso.

 

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Nello specifico, l’Iva si afferma a 95.976 milioni di euro (-3.320 milioni di euro, pari a -3,3%), grazie ad una concreta tenuta della componente del gettito sugli scambi interni (-0,6%) e ad una diminuzione della discesa della componente sulle importazioni da Paesi extra UE (-18,7%) rispetto all’andamento censito nei primi mesi dell’anno. Il gettito dell’Iva sugli scambi interni riprende 0,3 punti percentuali rispetto al mese di ottobre, e ben 6,5 punti percentuali rispetto al mese di gennaio, dando vita ad una graduale ripresa. A iniziare dal mese di ottobre la dinamica favorevole del gettito Iva sugli scambi interni rispecchia anche i risultati dell’aumento di un punto percentuale dell’aliquota IVA ordinaria dal 21% al 22%.

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Tra le altre imposte indirette, riprende rispetto ai mesi precedenti il gettito dell’imposta di fabbricazione sugli oli minerali (l’andamento negativo si riduce al -2,2%), mentre continua a soffrire della discesa dei consumi dei prodotti energetici l’imposta di consumo sul gas metano (-2,0%).
In calo del 5,3% (-536 milioni di euro) le entrate dell’imposta sul consumo dei tabacchi collegate, in porzione, alla discesa dei consumi determinata dalla diffusione delle sigarette elettroniche.
Importante il cambiamento positivo del gettito dell’imposta di bollo (+1.516 milioni di euro, pari a+25,6%) la cui misura è stata da ultimo aumentata dal decreto legge n.201 del 2011.

In discesa le entrate dai giochi, in calo dello 0,5% a meno 56 milioni di euro. Le entrate tributarie provenienti dall’attività di accertamento e controllo assommano a 6.431 milioni di euro.

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