Diversificazione

Diminuzione della rischiosità del suo rendimento, connessa alla presenza di più attività finanziarie, i cui rendimenti non sono perfettamente collegati.

14 Febbraio 2013 06:460 commentiVisualizzazioni: 23

risparmio gestitoDal punto di vista dell’economia finanziaria, la diversificazione di un portafoglio di titoli si configura come la diminuzione della rischiosità del suo rendimento, connessa alla presenza di più attività finanziarie, i cui rendimenti non sono perfettamente collegati, all’interno del portafoglio stesso.

In altri termini, dal momento che i rendimenti di investimenti diversi non sono quasi mai correlati, si opera sul portafoglio, aggiungendovi una vasta gamma di titoli con scadenza diversa che permettono di segmentare il rischio complessivo dell’operazione.

Questo permette agli intermediari di prevedere con maggiore precisione l’esito dell’investimento, quindi valutarne rischio e rendimento, così da mantenere le promesse fatte ai fornitori di fondi.

I vantaggi della diversificazione

Prassi vuole che i vantaggi della diversificazione in termini di diminuzione del rischio di portafoglio giustifichino l’esistenza di istituzioni quali i fondi comuni di investimento e di strumenti finanziari come gli exchange-traded funds (ETF). Entrambi permettono infatti ad un investitore di prendere direttamente un portafoglio altamente diversificato, senza incorrere negli elevati costi di transazione e di raccolta di informazioni che comporterebbe investire in una serie di attività finanziarie individuali.