Non si parla d’altro che di Jobs Act: per strada, in tv, su internet, sui giornali, al bar. Matteo Renzi ne ha parlato con Merkel (che approva) e Hollande. Ora, chiaramente, la palla passa anche agli altri addetti ai lavori. Quelli che provengono da altri mondi e che desiderano saperne di più o informare maggiormente. C’è da dire che Matteo Renzi sta ricevendo numerosi consensi tra quelli che contano. Le parole di Angela Merkel, nuova (ormai non tanto) sergente di ferro dell’economia europea, sono assolutamente un ‘macigno’ in termini di consensus.

A esprimersi nelle ultimissime ore è stato anche Angel Gurria, Segreterio generale dell’Ocse. Gurria ha dichiarato che la riforma vanta un enorme potenziale ai fini del miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro nel nostro Paese. Ciò si evince dal comunicato diffuso dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico, all’interno del quale Gurria si congratula con il presidente del Consiglio Matteo Renzi per il disegno di legge che consentirà una riforma complessiva del mercato del lavoro del Bel Paese:

Questo sviluppo e’ altamente benvenuto. Se attuato pienamente, il Jobs Act aiuterà l’Italia a intraprendere un sentiero di crescita piu’ dinamica che portera’ benefici a tutta la popolazione, promuoverà la creazione di posti di lavoro e ridurrà la disoccupazione. La riforma proposta fornirà maggiore chiarezza sui costi e sui tempi necessari per il licenziamento dei lavoratori, incentivi per le imprese ad assumere o convertire piu’ impiegati a tempo indeterminato, e un impegno a promuovere la partecipazione delle donne. Inoltre estenderà i sussidi per i disoccupati e fornirà servizi piu’ efficaci di reimpiego per chi cerca un lavoro.

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