La corretta gestione della Tassa di soggiorno, il decalogo di Confesercenti

La corretta gestione della Tassa di soggiorno, il decalogo di Confesercenti.

6 Novembre 2015 11:360 commentiVisualizzazioni: 19

Assohotel Confesercenti Emilia Romagna propone un decalogo per la corretta gestione della Tassa di soggiorno, in attesa di un regolamento nazionale. Come è noto, Assohotel Confesercenti è da sempre contraria a questa imposta a carico del settore turistico.

Il Decalogo è composto da 5 regole “interne” (azioni-guida per l’Amministrazione) e da 5 regole “esterne” (azioni-guida per il mercato).

Roma, ora sono i turisti a dover pagare una tassa di soggiorno maggiore

5 regole “interne”

  1. comunicare l’intenzione di istituire l’imposta con almeno 12 mesi di anticipo
  2. definire con le associazioni/operatori del sistema turistico dove investire i proventi dell’imposta
  3. creare un tavolo di coordinamento locale che si riunisca periodicamente
  4. impiegare i proventi dell’imposta in modo prevalente nell’ambito di azioni di promo-commercializzazione turistica e di eventi generatori di flussi turistici. Impiegare la restante parte degli introiti a sostegno delle strutture ricettive e per la qualità della destinazione turistica.
  5. fornire ogni anno – alla comunità turistica – un preciso rendiconto circa l’utilizzo dei proventi dell’imposta

 5 regole “esterne”

  1. comunicare agli ospiti – sempre – che vi è l’imposta di soggiorno e quantificarla
  2. comunicare agli ospiti – al loro arrivo – dove saranno investiti i loro soldi
  3. ringraziare gli ospiti per aver contribuito alla bellezza della città – alla loro partenza – e chiedere anche a loro quali nuovi servizi si aspettano
  4. comunicare l’introduzione dell’imposta di soggiorno ai TO almeno un anno prima, per essere in linea con la loro programmazione
  5. effettuare – tra i vari Comuni – un coordinamento d’area per avere regolamenti il più possibile omogenei

Il presidente di Assohotel Confesercenti E.R. Filippo Donati spiega che:

“pur essendo completamente contrari alla tassa di soggiorno, chiediamo almeno una revisione generale della legge che l’ha istituita e delle modalità con cui i ricavi vengono poi impiegati. Il decalogo che proponiamo può essere il primo passo in questa direzione”.

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