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Le previsioni di Intesa Sanpaolo sulle imprese

Un'impresa su cinque, nel 2013, è destinata a chiudere. Questa è la triste relazione di Intesa Sanpaolo sul nostro paese.

 La crescita nel nostro paese sarà ancora più lenta del previsto e per questo le previsioni sul futuro non sono più rosee come dicevano all’inizio dell’anno. Anche Mario Draghi e gli altri rappresentanti degli Stati membri, hanno applaudito all’Italia e ai progressi fatti fino a questo momento, aggiungendo che è necessario il sostegno di tutta l’Europa.

►Elezioni e ripresa sono indipendenti

Le banche d’affari, intanto, mantengono un atteggiamento cauto nei confronti dell’Italia che, come terreno d’investimento, sta perdendo appeal giorno dopo giorno. Sicuramente molta parte di questa situazione è legata all’attesa delle elezioni, ma per il resto il declino di alcuni settori produttivi nostrani è evidente.

►Intesa Sanpaolo torna competitiva con il tasso fisso

C’è un’ultima previsione molto interessante, fatta da Intesa Sanpaolo: entro il 2013, il 20 per cento delle imprese italiane è destinato al fallimento. Questo vuol dire che l’onda lunga delle recessione non si arresta e moriranno almeno un’impresa produttiva su cinque.

►Mutuo Domus Varibile di Intesa Sanpaolo

Enrico Cucchiaini, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha fotografato l’andamento delle imprese negli ultimi tre anni. Dopo tre anni di crescita al ritmo del +35% e +50%, adesso di parla di un’analoga contrazione del mercato e degli attori che lo animano.

Questa situazione che risente anche del credit crunch della crisi, renderà ancora più difficile il lavoro delle banche, poco disponibili a correre numerosi rischi al prezzo del non rimborso.