Allarme per la chiusura di molte imprese italiane
Le imprese italiane in crisi di liquidità sono il 29% del totale e in questo momento la loro sopravvivenza è minata alla base da una nuova stretta creditizia.
Le imprese italiane in crisi di liquidità sono il 29% del totale e in questo momento la loro sopravvivenza è minata alla base da una nuova stretta creditizia.
L’innovazione tecnologica è tutto ciò che ruota attorno ad essa è la nuova frontiera dell’occupazione, ma i giovai europei non sono ancora pronti ad accettare la sfida. O meglio, non
La guida della Camera e del Senato manda in crisi la finanza e piazza Affari non reagisce bene all’incertezza politica.
Il debito pubblico italiano sale oltre i 2000 miliardi di euro: quota record, ma il trend deve essere invertito.
Tempo di bilanci e di stime per il mondo intero e la situazione che si va delineando non promette certo bene. La crisi c’è ancora e Fitch taglia tutte le stime di crescita.
2 gli scenari per un’Italia senza euro: un ritorno alla lira, oppure una ristrutturazione del debito. Ecco come immaginarsi il futuro.
Il risultato è che il mercato americano offre degli scenari positivi. Le vendite al dettaglio hanno registrato una crescita di forte impatto sul dollaro.
Per parlare di crescita si dovrà aspettare almeno la fine dell’anno. Come anticipato da Mario Draghi, la situazione è molto più complessa.
L’Italia è il bersaglio di Morgan Stanley che sta prendendo con le molle la questione della recessione italiana: niente ripresa fino alla fine del 2013.
Secondo il CEO di Saxo Bank, il 2013 sarà l’anno del Forex, perché si passerà dalla crisi economica alla crisi politica.