Serve la licenza per aprire un bar?

 Per aprire un bar al giorno d’oggi non è più necessario avere la licenza così come era previsto un tempo, perché con il passare degli anni sono venute a cambiare le regole relative al numero delle attività che è possibile aprire in una determinata zona.

Wall Street, bene gli indici grazie ai dati sull’immobiliare

 In verde gli indici azionari statunitensi di Wall Street. Il Dow Jones Industrial Average mostra un incremento dello 0,75%, lo S&P500 dello 0,40% e il Nasdaq Composite dello 0,60%. A sostenere le quotazioni delle imprese statunitensi sono, soprattutto, le notizie in merito alle M&A (Pfizer sulla britannica Astrazeneca e General Electric sulla francese Alstom) che hanno portato nuovo ottimismo tra gli operatori.

Bonus Irpef, dal 2015 si riduce a poco più di 50 euro

 Matteo Renzi è riuscito nel suo intento: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Irpef, dal prossimo mese i datori di lavoro italiani si troveranno con 80 euro in più in busta paga.

Non si tratta certo di una agevolazione in grado di cambiare le sorti delle tante famiglie che attualmente si trovano in difficoltà economica, ma è comunque un sostegno da non sottovalutare dato che, a fine anno, si arriverà ad accumulare 640 euro.

I profili con esperienza più ricercati dalle aziende di tutto il mondo

 Il middle managment è il futuro dell’occupazione. Secondo lo studio Wyser Way di Gi Group, società specializzata nella ricerca e nella selezione di profili manageriali, nel futuro prossimo ci saranno alcune professioni specializzate che daranno delle ottime possibilità di occupazione.

Si tratta di profili manageriali con esperienza, soprattutto all’estero, proprio perché le imprese sono alla ricerca di figure professionali che possano dare un aiuto concreto nell’internazionalizzazione, considerata l’unica via per la ripresa economica.

Aumento tassazione rendite catastali, stangata fino a 170 euro sul conto corrente

 A partire dal luglio 2014 la tassazione sulle rendite finanziarie passerà dall’attuale 20 al 26% che toccherà non solo gli investitori ma anche i risparmiatori.

La polemica è più che mai accesa in questi giorni, e il fulcro è proprio il fatto che a pagare potrebbero essere anche coloro che hanno qualche piccolo risparmio messo da parte nonostante le difficoltà del periodo.